Vorrei poter scrivere una frase poetica, di quelle che ti restano impresse nella mente per secoli e di cui ti innamori, una di quelle piccole frasi da poche lettere per cui scappi di casa all’una del mattino con una bomboletta in mano e per cui imbratti di rosso il marciapiede sotto casa. Vorrei poterti dire una di quelle frasi magiche che ti portano via il cervello e i pensieri e ti lasciano solo con il netto sbattere del cuore contro le costole e i polmoni. Vorrei poterti dire cose che non ti ho mai detto, vorrei essere un genio e trovare le parole più adatte per l’occasione.

Ma non sono un mago, non sono un genio, non sono un poeta.
Sono solo ciò che fa pena se si guarda attentamente.
Sono solo ciò che cade e non si rialza, ciò che cade e non si vuole rialzare.
E i giapponesi si sbagliano, un vaso quando cade non ha una storia da raccontare, non diventa meraviglioso. Era pur sempre un vaso, ed ora sono cocci di vaso. E in più avrebbe potuto anche avere dei fiori dentro, e una volta persi quale sarebbe stato il suo senso?
Non contano le storie da raccontare, contano le storie da vivere.

E io non sto vivendo più nulla.
Non sto nemmeno morendo.
Non sto facendo più nulla.

E queste parole non ti arriveranno, l’ennesima lettera mai recapitata, tutte queste sono tra le tante parole che ho già buttato al vento.
Giusto per ricordarmi quanto io sia niente, e quanto tu sia tutto.

(via mater-morbi)

Smisi di tagliarmi quando scoprii che le lacrime erano più pesanti del sangue, almeno in quel modo pensavo di dimagrire.

! ! ! ! ! ! !
unsilenziorumoroso:

amolefelpe:

Non sono capace di starti lontano…  #love#story#book

Che libro èèèè?
“E quando la mattina non ti sveglia nessuno
E quando la sera non ti aspetta nessuno
E quando puoi fare quello che vuoi
Come la chiami?
Libertà o solitudine?”
10